Fisco e Tasse
Aumentano gli incassi dello Stato dalle tasse su imprese e professionisti: i dati e chi paga di più
Il dipartimento delle Finanze ha reso noti i dati definitivi del bollettino delle entrate tributarie relativi all'intero anno 2025 e al primo mese del 2026
Nell’intero anno 2025, lo Stato ha incassato complessivamente 622.132 milioni di euro in tasse, registrando un aumento del 3% rispetto al 2024 (equivalente a un aumento netto di 17.851 milioni di euro) e mantenendo un trend di crescita simile anche nel primo mese del 2026. Le ritenute sui redditi dei professionisti e lavoratori autonomi sono salite, ma maggiori sono state anche le entrate derivanti da imposte dirette e indirette. Il peso, inoltre, è stato diverso se si mettono a confronto lavoratori dipendenti e partite IVA.
Indice
Aumento entrate dello Stato da imposte dirette: i dati
Il comparto delle imposte dirette ha chiuso il 2025 con un gettito complessivo di 351.958 milioni di euro, segnando un incremento dell’1,9% rispetto all’esercizio precedente, con la spinta maggiore arrivata dal mondo societario e finanziario. L’IRES, in particolare, ha generato entrate per 60.085 milioni di euro, con una crescita di 2.503 milioni di euro (+4,3%) rispetto al 2024.
Le imposte sostitutive e sui redditi di capitale, invece, hanno registrato un aumento del 15% (+2.752 milioni di euro), per un totale di 21.055 milioni di euro incassati.
Imposte indirette: la spinta dell’IVA e dello split payment
Il comparto delle imposte indirette ha mostrato un dinamismo superiore rispetto alle altre voci di entrata, chiudendo il 2025 con un gettito totale cresciuto del 4,4%, pari a un incremento netto di 11.361 milioni di euro. A contribuire a questa cresciuta è stata soprattutto l’IVA, che ha garantito alle casse dello Stato 186.809 milioni di euro (+3,3%). Nel mese di gennaio, l’imposta ha garantito entrate totali per 8.921 milioni di euro, segnando un progresso del 2,8%. Entrando nel dettaglio: 1.580 milioni di euro sono affluiti dal prelievo sulle importazioni (che cresce del 3,1%) e 7.341 milioni di euro derivano dagli scambi interni, confermando la stabilità del mercato nazionale.
Analizzando nel dettaglio da dove provengano queste risorse, emerge come gli acquisti e le vendite effettuati all’interno dei confini nazionali siano cresciuti del 3,5% rispetto all’anno precedente, ma un segnale ancora più netto è arrivato dai versamenti legati allo split payment della pubblica amministrazione, che hanno registrato un aumento dell’8,1%.
Tributi sugli atti: la crescita a doppia cifra dell’imposta di bollo
Oltre all’imposta sul valore aggiunto, il 2025 ha evidenziato una crescita marcata per altri tributi legati all’operatività di imprese e professionisti. In particolare, l’imposta di bollo ha raggiunto i 10.998 milioni di euro, con un balzo del 24,1% (+2.139 milioni di euro), mentre l’imposta di registro si è attestata a 6.025 milioni di euro, segnando un +4,8% (+274 milioni di euro).
Ritenute sui redditi: autonomi vs dipendenti pubblici
A gennaio 2026, le ritenute sui redditi dei professionisti hanno registrato un incremento a doppia cifra, raggiungendo i 1.694 milioni di euro con un balzo dell’11,5% rispetto allo stesso mese del 2025, suggerendo un aumento delle prestazioni professionali e delle relative fatturazioni già nelle prime settimane dell’anno.
Anche il settore pubblico contribuisce alla tenuta del gettito, con le ritenute sui redditi dei dipendenti statali salite a 14.103 milioni di euro (+5,0%).
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