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Arriva l’IVA digitale (ViDA): le nuove regole per le imprese italiane con e-commerce e servizi online
Dalla fatturazione elettronica alle piattaforme digitali, il versamento dell'IVA diventa più semplice per gli imprenditori, ma anche più sicuro per le casse dello Stato.
Con l’approvazione della legge di delegazione europea, l’Italia ha recepito la direttiva UE ViDA (VAT in the digital age), che punta a trasformare l’IVA in un’imposta digitale. Tra le novità, questa riforma prevede una semplificazione delle regole per chi vende online e offre servizi digitali, ma anche il superamento dei vecchi sistemi di fatturazione delle operazioni estere.
Indice
IVA digitale, cosa cambia per chi ha un e-commerce
Fino ad ora, le piccole e medie imprese (PMI) che vogliono espandersi in UE sono tenute ad aprire una partita IVA in ogni Stato in cui si stoccano merci o si superano determinate soglie di vendita. Con il pacchetto ViDA, viene introdotta la registrazione unica IVA.
Grazie all’estensione del sistema OSS (one stop shop), le imprese potranno dichiarare e versare l’IVA dovuta su tutte le vendite a consumatori finali nell’UE attraverso un unico portale nazionale. Questo significa che un e-commerce con sede a Milano potrà gestire le vendite in Francia, Germania o Spagna senza dover interagire con le amministrazioni finanziarie locali, riducendo drasticamente i costi di consulenza e gestione burocratica.
Fatturazione elettronica transfrontaliera, come funziona
La riforma ViDA introduce poi l’obbligo della e-fattura per le operazioni transfrontaliere (B2B). Con le nuove regole, i dati delle transazioni intra-UE dovranno essere trasmessi in tempo reale (o quasi). Le imprese che esportano o importano beni e servizi all’interno dell’Unione non saranno più tenute a inviare comunicazioni periodiche (come i modelli INTRASTAT). Questo sistema di digital reporting permetterà alle autorità fiscali di incrociare i dati istantaneamente, eliminando gran parte degli adempimenti cartacei e rendendo i controlli meno invasivi per le imprese in regola.
Piattaforme digitali: nuove responsabilità per affitti brevi e trasporti
Un altro cambiamento riguarda chi gestisce un’attività di servizi digitali o opera tramite piattaforme per affitti brevi (Airbnb) o trasporto passeggeri (Uber). Le direttive UE recepite dall’Italia, infatti, cambiano il soggetto responsabile del versamento dell’imposta.
La piattaforma digitale fungerà da fornitore presunto. Sarà cioè tenuta a riscuotere l’IVA dal cliente finale e a versarla allo Stato, anche se il fornitore reale (il proprietario della casa o l’autista) è un privato o un regime forfettario. Questo garantisce una concorrenza più leale tra operatori digitali e imprese tradizionali (come gli hotel), standardizzando il prelievo fiscale.
Quando entrano in vigore le nuove regole ViDA
La legge di delegazione europea, dal 9 aprile 2026, conferisce al governo italiano il mandato ufficiale per emanare i decreti legislativi che trasformeranno i principi della riforma ViDA in norme. La registrazione unica e le piattaforme devono essere attivate entro il 1° luglio 2028, mentre entro il 1° gennaio 2030 diventa obbligatorio per tutte le piattaforme digitali (come Airbnb o Uber) riscuotere e versare l’IVA quando i fornitori reali non sono registrati ai fini dell’imposta. Infine, il 1° Luglio 2030 è la data di debutto della e-fattura europea, la fatturazione elettronica diventerà lo standard obbligatorio per tutte le operazioni tra imprese all’interno dell’UE. In questa data debutteranno anche i digital reporting requirements (DRR), ovvero l’obbligo di comunicare i dati delle vendite estere quasi in tempo reale.
| Data | Cosa cambia per l’impresa |
| Aprile 2026 | L’Italia avvia il recepimento della riforma |
| Gennaio 2027 | Semplificazioni per l’energia e primi aggiornamenti dello sportello OSS |
| Luglio 2028 | Registrazione unica IVA: addio alle partite IVA multiple in Europa |
| Gennaio 2030 | Le piattaforme digitali diventano responsabili del versamento IVA |
| Luglio 2030 | Obbligo e-fattura transfrontaliera e reporting in tempo reale |
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