Economia

Rottamazione quater, slittano i termini: qual è la prossima scadenza e come funziona il pagamento

La scadenza per il versamento della rata della rottamazione quater slitta

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rottamazione quater mini proroga 2025

Il calendario fiscale non concede tregua a professionisti e PMI. Entro la fine del mese, infatti, la normativa obbliga al versamento della rata prevista per mantenere i benefici ottenuti con la rottamazione quater, che includono l’abbattimento di sanzioni e interessi di mora sui carichi affidati all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, poiché il 31 maggio cade di domenica, la scadenza formale slitta automaticamente.

Scadenza rottamazione quater: quando è previsto il termine del versamento

In base alle regole vigenti, quando una scadenza fiscale coincide con un giorno festivo o un fine settimana (sabato o domenica), il termine viene posticipato al primo giorno lavorativo successivo. Di conseguenza, la scadenza per il versamento della prossima rata per chi ha aderito alla rottamazione quater, è quella lunedì 1° giugno.

Il periodo di tolleranza (la regola dei 5 giorni)

I contribuenti, però, hanno 5 giorni di tempo per procedere con il pagamento. L’articolo 1, comma 244, della legge 197/2022 riconosce infatti una certa flessibilità nei pagamenti, stabilendo che la decadenza dai benefici della definizione agevolata non si verifica comunque se il versamento viene effettuato entro 5 giorni dalla scadenza del termine.

Il calcolo di questo periodo di grazia inizia a decorrere dal termine posticipato, ovvero dal 1° giugno 2026. Di conseguenza, i cinque giorni aggiuntivi porterebbero la data finale a sabato 6 giugno. Tuttavia, l’applicazione della medesima regola sul differimento dei giorni festivi sposta ulteriormente la scadenza: poiché sia il 6 che il 7 giugno cadono rispettivamente di sabato e domenica, il termine ultimo per eseguire il pagamento senza sanzioni è fissato a lunedì 8 giugno 2026.

DescrizioneData
Scadenza originaria (festiva)31 maggio 2026
Termine posticipato (Lunedì)1° giugno 2026
Scadenza con 5 giorni di tolleranza6 giugno 2026
Termine ultimo effettivo (Lunedì)8 giugno 2026

Superato il termine ultimo, anche di un solo giorno, si decade dai benefici della definizione agevolata. In tal caso, gli uffici riprenderanno le procedure di riscossione ordinaria sui debiti residui, gravati nuovamente da sanzioni e interessi.

Nessuna concessione ai decaduti

Nonostante le forti pressioni parlamentari, né il decreto Milleproroghe 2026 né il recente decreto Fiscale hanno inserito una norma di ripescaggio automatico per chi è decaduto saltando le scadenze del 30 novembre 2025 o del 28 febbraio 2026. Al momento, quindi, chi non ha rispettato i termini di tolleranza è formalmente fuori dal beneficio e il suo debito è tornato a essere gravato da sanzioni e interessi pieni.

Tuttavia, proprio in questi giorni si discute di un possibile emendamento al decreto Fisclae in sede di conversione in legge, per permettere il rientro dei decaduti attraverso il pagamento in unica soluzione delle rate arretrate entro l’estate. Se non dovesse passare la riammissione, l’unica via per evitare pignoramenti e fermi amministrativi (già ripartiti a pieno regime) è la richiesta di una rateizzazione ordinaria, sebbene questa non consenta lo stralcio di sanzioni e interessi.

Come pagare: canali e modalità

Il pagamento della prossima rata può essere effettuato accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate. Tramite credenziali SPID, CIE (carta d’Identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi), è possibile visualizzare la propria situazione debitoria e pagare direttamente online tramite la piattaforma pagoPA oppure ricorrendo al servizio “paga online” (disponibile sia sul sito AdE che sull’app Equiclick) che permette il versamento tramite il semplicemente inserimento del codice fiscale e del codice del modulo di pagamento. Inoltre, ci sono molti istituti di credito integrano nei propri servizi digitali la funzione per il pagamento dei moduli pagoPA o dei bollettini CBILL. In questo caso è sufficiente inquadrare il QR code presente sul bollettino o inserire manualmente i codici identificativi.

In alternativa, il versamento può essere eseguito presso gli sportelli delle banche e di Poste Italiane, oppure recandosi in ricevitorie, tabaccai e punti vendita appartenenti ai circuiti Sisal, Lottomatica o altri prestatori di servizi di pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA.

Per chi preferisce le modalità di pagamento tradizionali, l’adempimento può essere effettuato anche presso gli sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate, solitamente previo appuntamento da prenotare sul sito ufficiale.

Addebito sul conto corrente

Per le PMI e i professionisti che preferiscono automatizzare il processo, è possibile richiedere l’addebito diretto sul conto corrente (SDD). La richiesta va presentata almeno 20 giorni prima della scadenza della rata per essere operativa sul versamento corrente.

Scritto da
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