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Stipendio CCNL studi professionali netto: la tabella retributiva e le ultime novità
Il CCNL studi professionali stabilisce le retribuzioni lorde dei lavoratori del settore per ogni livello di inquadramento, ma come si calcola lo stipendio netto? Scoprilo nell’articolo di approfondimento.
- Il CCNL degli studi professionali stabilisce qual è lo stipendio dei lavoratori dipendenti in base al livello e all’anzianità.
- Il contratto collettivo nazionale del lavoro degli studi professionali che prendiamo in considerazione è firmato da Federdat, Ciu, Flaits, Consil. Nel 2024 è in arrivo il rinnovo del CCNL per i dipendenti degli studi, con un aumento di stipendio.
- Lo stipendio lordo minimo parte da 1.315,12 euro per i lavoratori del Quinto livello fino ad arrivare a 2.133,31 euro per i Quadri. Si prevede un incremento con il rinnovo del contratto.
Qual è lo stipendio netto dei lavoratori presso gli studi professionali in base al CCNL? Il contratto collettivo nazionale del lavoro degli studi professionali è stato firmato il 13 marzo del 2023 e ha validità a partire dal 1° marzo 2023 al 28 febbraio del 2026.
Il contratto, siglato dalla Confederazione Generale Europea Datoriale (Federdat), dalla Confederazione Italiana di Unione delle Professioni intellettuali (Ciu- Unionquadri) e dalla Confederazione generale nazionale dei Sindacati dei lavoratori (Consil), stabilisce qual è lo stipendio lordo previsto per i lavoratori dipendenti degli studi professionali.
Conoscendo gli importi stabiliti dal CCNL è possibile giungere allo stipendio netto dei lavoratori che operano presso gli studi professionali. Recentemente tuttavia è stato individuato un nuovo accordo che incrementa alcuni importi. In questo articolo approfondiremo questo argomento, partendo proprio dalle soglie stabilite dal contratto collettivo nazionale.
Indice
Studi professionali: il rinnovo del contratto
Nel 2024 si parla di un nuovo accordo che riguarda da vicino i lavoratori dipendenti degli studi professionali. Si tratta di un rinnovo che riguarda almeno 600.000 dipendenti che attualmente lavorano per diversi studi. I sindacati infatti, insieme a Confprofessioni, hanno stabilito nuovi incrementi delle buste paga di questi particolari dipendenti.
Si parla quindi di un rinnovo che porterebbe 215 euro di aumento per questi lavoratori, direttamente in busta paga, per il terzo livello. Da qui poi si andranno a stabilire le cifre precise anche per gli altri livelli, in base al CCNL. L’erogazione di questo importo aggiuntivo avverrà in 4 momenti:
- marzo 2024: 105 euro;
- ottobre 2024: 45 euro;
- ottobre 2025: 45 euro;
- dicembre 2026: 20 euro.
Si ipotizza quindi l’arrivo di un nuovo CCNL valido dal primo giorno di marzo 2024 fino a febbraio 2027, con alcune regole aggiuntive. In particolare verrà data rilevanza alla necessità di innovare digitalmente gli studi professionali e ad un innalzamento della quota rivolta all’assistenza sanitaria, di 5 euro.
In aggiunta, nel mese di maggio 2024 e poi nuovamente a maggio dell’anno successivo, i lavoratori degli studi professionali potranno ricevere 200 euro in ciascuna data come aumento una tantum. Si andrà ad intervenire con il nuovo CCNL anche su alcune forme di sostegno per la genitorialità e per le donne vittime di violenza.
Stipendio CCNL studi professionali: le attività incluse

Il CCNL studi professionali è un contratto che ha l’obiettivo di tutelare i lavoratori dipendenti presso diversi tipi di studi professionali. In base al contratto, queste regole si applicano in tutte le strutture in cui operano.
Le aree per cui è prevista l’applicazione del contratto collettivo nazionale degli studi professionali sono le seguenti:
- area economico-amministrativa, che comprende: consulenti del lavoro, dottori commercialisti ed esperti contabili, revisori contabili, altre professioni in questi ambiti;
- area giuridica, che comprende gli avvocati, i notai o altre professioni di valore equivalente;
- area tecnica, che comprende: ingegneri, architetti, geometri, periti, forestali, agrotecnici o altre professioni dello stesso valore;
- area medico-sanitaria e odontoiatrica, che comprende: medici, medici specialisti, medici dentisti, odontoiatri, veterinari e psicologi, operatori sanitari e altre professioni in questi ambiti;
- area organizzazioni sindacali;
- area assicurativa;
- altre attività professionali intellettuali.
Il contratto prevede cinque livelli di inquadramento professionale, a cui corrisponde un aumento dello stipendio lordo, oltre al livello dedicato ai Quadri.
CCNL studi professionali: i livelli di inquadramento
I livelli di inquadramento corrispondono ad una classificazione delle mansioni svolte e delle responsabilità. Inoltre ogni livello indica con precisione la retribuzione. Nel caso del CCNL studi professionali, le attività svolte dai lavoratori di ogni livello variano in base all’area professionale.
Tuttavia, in generale, i Quadri sono i lavoratori che svolgono funzioni direttive di rilevante importanza e sono dotati di potere discrezionale e decisionale. In genere si tratta dei responsabili di un settore specifico dello studio o di sedi decentrate dello studio professionale.
I lavoratori di 1° livello sono gli impiegati direttivi muniti di diploma di laurea o di scuola media superiore che svolgono funzioni ad alto contenuto professionale specifico e dotati di responsabilità di direzione relativa ad un servizio operativamente autonomo.
Invece, i lavoratori di 2° livello sono impiegati direttivi che svolgono autonome funzioni di coordinamento in importanti settori e funzioni di controllo.
I lavoratori di 3° livello sono impiegati con molta esperienza che lavorano in condizioni di autonomia operativa. Ne fanno parte anche i lavoratori con funzioni di coordinamento o controllo sull’attività di altri lavoratori.
I lavoratori di 3° livello S sono quelli con specifiche conoscenze ed esperienze tecnico-amministrative o che coordinano altri lavoratori.
Poi, i lavoratori di 4° livello S sono quelli , in possesso di specifiche conoscenze e capacità, che svolgono mansioni d’ordine e attività con autonomia esecutiva, mentre quelli di 4° livello svolgono esclusivamente mansioni d’ordine. Infine, i lavoratori di 5° livello sono quelli in possesso di semplici conoscenze pratiche.
Stipendio CCNL studi professionali: la tabella
| Livello di inquadramento | Retribuzione minima | Altri elementi | Totale retribuzione mensile | Paga oraria |
| Quadri | 2.133,31 € | 0 € | 2.133,31 € | 12,55 € |
| Livello 1 | 1.887,84 € | 42,35 € | 1.930,19 € | 11,35 € |
| Livello 2 | 1.644,37 € | 102,53 € | 1.746,90 € | 10,28 € |
| Livello 3 | 1.525,23 € | 110,40 € | 1.635,63 € | 9,62 € |
| Livello 3S | 1.511,37 € | 0 € | 1.511,37 € | 8,89 € |
| Livello 4 | 1.465,62 € | 0 € | 1.465,62 € | 8,62 € |
| Livello 4S | 1.413,11 € | 0 € | 1.413,11 € | 8,31 € |
| Livello 5 | 1.315,12 € | 0 € | 1.315,12 € | 7,74 € |
Il calcolo della paga giornaliera è dato dalla divisione della paga base per 26 giornate lavorative mensili. Invece, per calcolare la paga oraria si divide la retribuzione mensile totale per 170 ore lavorative mensili.
A differenza di altri tipi di contratti collettivi, nel CCNL studi professionali l’indennità di contingenza è accorpata alla paga base. Si tratta di una voce presente in busta paga che serve ad aggiornare lo stipendio in base all’andamento dell’inflazione.
Scatti di anzianità nel CCNL studi professionali
Oltre alla paga base, bisogna tenere presente che per i lavoratori sono disposte diverse aggiunte: dagli scatti di anzianità stabiliti dal contratto agli elementi di rimborso spese, dal lavoro straordinario ai benefit.
Il contratto, inoltre, stabilisce che la retribuzione globale annua secondo il CCNL è suddivisa in quattordici mensilità. Gli scatti di anzianità previsti dal CCNL studi professionali, invece, sono stabiliti ogni tre anni e sono i seguenti.
| Livello di inquadramento | Importo aggiuntivo |
| Quadri | 30,00 € |
| Livello 1 | 26,00 € |
| Livello 2 | 23,00 € |
| Livello 3 | 22,00 € |
| Livello 3S | 22,00 € |
| Livello 4 | 20,00 € |
| Livello 4S | 20,00 € |
| Livello 5 | 20,00 € |
Calcolo stipendio netto del CCNL studi professionali

Calcolare lo stipendio netto dei lavoratori degli studi professionali non è un’operazione semplice. Infatti, ci sono numerose variabili da considerare quando si calcola lo stipendio in busta paga di un lavoratore, che possono influire sulla retribuzione del singolo dipendente.
Prima di tutto bisogna tenere in considerazione le nuove aliquote IRPEF, l’imposta a scaglioni sul reddito. Altri fattori che determinano lo stipendio netto percepito dal lavoratore sono le detrazioni per i figli a carico, le detrazioni da lavoro dipendente e altre forme di sostegno.
Altre voci importanti da considerare sono i contributi previdenziali, destinati a finanziare la pensione futura che il lavoratore percepirà al termine del rapporto lavorativo raggiunta l’età pensionabile.
Per calcolare lo stipendio netto nel CCNL studi professionali quindi bisogna tenere in considerazione tutti questi fattori, inclusi gli scatti di anzianità.
A questo punto si andranno sottratte al lordo complessivo le imposte e i contributi, fino a ottenere l’importo netto percepito dal lavoratore. Tra le somme da sottrarre al lordo ci sono:
- IRPEF;
- contributi INPS;
- addizionali comunali e regionali.
Stipendio CCNL studi professionali netto – Domande frequenti
Il guadagno di un 4 livello di studi professionali è di 1.465,62 € lordi, a cui possono aggiungersi eventuali scatti di anzianità. Per calcolare il compenso netto bisogna sottrarre dalla retribuzione lorda l’IRPEF e i contributi INPS oltre alle eventuali addizionali comunali e regionali.
Per calcolare lo stipendio netto di un contratto bisogna partire dalla retribuzione lorda e sottrarre l’IRPEF, i contributi previdenziali e assistenziali oltre alle eventuali addizionali comunali e regionali.
Il guadagno lordo di un dipendente di uno studio professionale varia in base al livello di inquadramento. La retribuzione parte da € 1.315,12 del livello 5 e arriva a € 2.133,31 dei Quadri.
In base al CCNL studi professionali, la retribuzione annua prevista è suddivisa in quattordici mensilità annue. Per cui è sono garantite sia la tredicesima che la quattordicesima.



